Holiday

La vacanza marinara procede in relativa tranquillità. I bambini si divertono, nuotano e esplorano gli scogli col retino per procacciare il pranzo -fino a oggi il magro bottino e’ stato di qualche striminzito gamberetto, un granchio e un pesce (morto da tempo) gentilmente donato da un generoso pescatore-; lei ha un’amica a cui appoggiarsi nei momenti bui (“mamma, dov’è la maschera? “Sulla tua faccia, tesoro” “mamma, in questo mare ci sono gli squali? E le mante? E le meduse? E i cavallucci? E le aragoste? E i granchi?” “Mamma, facciamo una buca/castello/scultura con la sabbia?” “Mamma, guardami!!!!!”)
La piccola ha anche perso un dentino mentre azzannava un trancio di pizza (praticamente l’unico alimento di cui si stanno nutrendo) e attende pazientemente l’arrivo nella notte del pesciolino dei denti, che fa le veci del più casalingo topino.
Tutto andrebbe dunque per il meglio se il destino cinico e baro non ci mettesse lo zampino, nel caso specifico con un guasto alla rete idrica del paesino che li ospita e la conseguente mancanza d’acqua estesa a ogni abitazione, albergo o locale della zona. Per fronteggiare l’emergenza sciacquone i quattro si sono quindi dovuti ingegnare e hanno così pensato di procurarsi l’acqua necessaria dove se ne trova in abbondanza: nel mare di fronte a loro. Al calare della sera, armati di coraggio, secchi, mastelli e bottiglie si sono avventurati in spiaggia con i pantaloni arrotolati a metà gamba e hanno riempito tutti i contenitori con il prezioso elemento. Sono tornati di corsa a casa bagnati, insabbiati e ridendo a crepapelle.

Ecco, non sarà romantico come guardare le stelle cadenti, ma penso che se lo ricorderanno anche da grandi.

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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