L’angolo più malridotto e buio del cortile diventa il set ideale per il remake de “la bambola assassina” scritto, diretto e interpretato dai bambini del vicinato;
un cartoncino, il depliant pubblicitario della Trony, colla e forbici: eccole trasformate in ragazzine con degli smartphone di ultima generazione;
alcune vecchie Barbie appartenute alla mamma mettono in scena amori, amicizie, drammi e sciagure che gli sceneggiatori di Beautiful potrebbero scriverci una serie;
una coperta logora avvolta intorno al letto a castello lo trasforma in una fortezza inespugnabile, dove la piccola principessa regna beata tra i suoi sudditi di peluches.
La fantasia è un dono, che mi incanta nei bambini e ammiro e invidio negli adulti capaci di conservarla anche quando i film si vanno a vedere al cinema, i cellulari si acquistano alla Trony, Beautiful si guarda in televisione e i letti bisogna rifarli la mattina.