“Il film che hai scelto e’ assolutamente inadatto e diseducativo per le mie sorelle, mi stupisco di te mamma”
Con queste parole il saggio e bacchettone primogenito mi ha apostrofato nel tragitto dal cinema alla macchina. Cinema che, peraltro, mi era parso l’unica alternativa preferibile all’infanticidio, dopo una giornata chiusi in casa con la pioggia sui vetri e i compiti sul tavolo (che poi qualcuno mi spiegherà perché si chiamano delle “vacanze”: se sei in vacanza i compiti non li fai, giusto?) Comunque. In effetti la scelta del film poteva essere fatta con più criterio, ma il titolo mi pareva appropriato e siamo arrivati in ritardo perché abbiamo trovato coda per strada, alla cassa e ai popcorn, quindi non ci ho pensato più di tanto e voila’, centoventi minuti di trash assoluto: parolacce, allusioni sessuali che poco alludevano e molto mostravano e una scena finale memorabile (“mamma, cosa sbucava dalle mutande del signore?”)
Ecco cosa succede quando ci si allontana troppo dal vecchio e caro Walt Disney.